È una professione particolare. A torto considerata facile da altri attori del mondo dei call center. Chi chiama un Servizio Clienti (per qualsiasi realtà, per qualsiasi prodotto o servizio) ha necessità di chiarire un dubbio, di avere un conforto su una decisione, di risolvere un problema.
L’operatore di Customer Care ha molteplici responsabilità:
Il tutto, con la pressione (più o meno velata) dei propri responsabili che richiedo telefonati sempre più veloci per agevolare la mitologica CODA e per avere una percentuale di risposta sempre più vicina al 100%.
Sino a qui abbiamo parlato di un’Assistenza Clienti da grandi numeri in inbound (centinaia di chiamate al giorno, ma esistono centinaia di aziende di produzione, aziende commerciali, rivenditori, e-commerce, che magari hanno qualche addetto che ha l’onere e l’onore di rispondere al telefono e assistere la clientela; per tutti questi eroi, i consigli sono sempre gli stessi:
L’operatore di Assistenza Clienti è la voce dell’azienda! Detto così sembra banale ma chi chiama ha come unico riferimento aziendale l’operatore, il quale deve essere consapevole, ogni secondo della chiamata che ogni ‘sbavatura’ comunicativa, ogni inclinazione di tono, ogni ‘sgrammaticatura’ comportamentale, inciderà sulla percezione dell’interlocutore NON sull’operatore, bensì sull’azienda. No si deve dimenticare che in questo periodo storico, chiunque ha il potere (e il tempo) di scrivere commenti, lamentele, recensioni negative su decine di piattaforme assetate di critici tuttologi. Va da sé che 99 risposte perfette da parte dell’operatore non fanno rumore, invece una risposta sfortunata, provoca malumore privato che potrebbe diventare pubblico. Scrive Lao Tzu: “Fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce".